Le Calette ed Alberi del Paradiso per una de-esclation energetica solidale e sostenibile

Cefalù, 7 aprile 2022. Quando, già alla fine del secolo scorso, al Le Calette ed agli Alberi del Paradiso – le due proprietà di famiglia a Cefalù – abbiamo iniziato ad occuparci della sostenibilità ambientale delle nostre attività non avremmo mai potuto immaginare gli sviluppi di cui oggi vogliamo parlarvi.

Il nostro impegno per ridurre l’immissione di prodotti chimici e di rifiuti è stato un nostro punto di orgoglio e di rispetto per la ricchezza più importante che abbiamo, il nostro ambiente, fin dal 2000. Molte attività sono state da allora messe in atto per ridurre il nostro impatto: dalla formazione del personale all’installazione – presso gli Alberi del Paradiso – del primo impianto fotovoltaico da 35 kW, alla eliminazione della plastica dalle nostre strutture.

Pratiche che sono state certificate già nel 2006 per la gestione integrata di qualità ed ambiente con il protocollo UNI EN ISO 9001 – UNI EN ISO 14001. Nel 2008 abbiamo conseguito la Certificazione di Legambiente Turismo, nel 2009 “Le Calette” ed “Alberi del Paradiso” ottengono il marchio Ecolabel, rilasciato dalla Comunità Europea e dal 2021 inseriti nel portale Sustainable First.

Oggi, come tutti, la nostra attenzione e le nostre preoccupazioni sono rivolte a quanto sta accadendo nell’Est del continente Europa: questa è una call to ation apparentemente “leggera” che in realtà – come in molti dei nostri comportamenti abituali a cui non prestiamo più caso – potrebbe invece sollecitare effetti ben più ampi…

Già da anni Alberi del Paradiso, nelle stagioni più fresche, riscalda la sua piscina mediante un impianto solare termico, impianto che da giugno a settembre, quando questo uso diventa superfluo, è destinato al riscaldamento dell’acqua sanitaria. Quest’anno al Le Calette avevamo raddoppiato la potenza dell’impianto solare per assolvere alla medesima funzione nei mesi di aprile e maggio e poi ottobre e novembre.

Bene, di fronte all’eroismo ed al sacrificio dell’intero popolo ucraino e anche di tanti cittadini russi, abbiamo pensato che mentre da una parte, individualmente, diamo i nostri contributi e offriamo la nostra accoglienza e dall’altra, collettivamente, scendiamo in piazza per manifestare contro la guerra, ci siamo accorti che, sempre collettivamente, ci si offre la possibilità e, quindi, sentiamo la responsabilità di fare di più per far sentire concretamente la nostra solidarietà a questi nostri sfortunati connazionali europei.

Il “di più” che abbiamo scelto è una piccolissima singola rinuncia, che potrebbe diventare invece un atto collettivo importante. Vi chiediamo, al vostro prossimo soggiorno con noi, di rinunciare al riscaldamento delle nostre piscine. È una piccola privazione che potrà consentirci in aprile e maggio e poi in ottobre e novembre di dedicare tutta la potenza dei nostri impianti solari al riscaldamento dell’acqua sanitaria, con un importante risparmio di gas ed energia che, approssimato per eccesso, ammonta a circa 5 € al giorno per camera.

Come famiglia e proprietà, abbiamo deciso che il doppio di questa somma (10 € al giorno per camera), sia detratto dal vostro conto oppure, se vorrete diversamente, sia raccolto ed inviato, attraverso la Croce Rossa o altra organizzazione internazionale che vorrete segnalarci, alle famiglie travolte dalla guerra.

Un’azione che eviterebbe di alimentare, per un valore stimato intorno a € 20.000,00, il consumo di gas – una delle fonti primarie di finanziamento di questa guerra – ed attraverso la quale potremmo, di converso, generare aiuti e raccogliere fondi per l’assistenza fin oltre i € 50.000,00.

Siamo purtroppo consapevoli che si tratterà di una goccia, ma siamo pure certi che questa piccola rinuncia può sollecitarci a fare molto di più e di più tangibile anche individualmente.

Potremmo riflettere ad esempio su quanto conti per i nostri ragazzi uscire in piazza a manifestare contro la guerra, e su quali conseguenze può avere invece lo stesso gesto per un dissidente russo, o a quali rischi ancor di più è esposto in Ucraina chi è costretto ad uscire in strada per procurarsi una razione di cibo.

Potremmo fermarci a riflettere sulle parole rinuncia e sacrificio: potremmo decidere di rinunciare alla gita in auto la domenica e prendere un treno che per così tanti sta rappresentando la salvezza; potremmo rinunciare ad una doccia calda, c’è chi sta rinunciando semplicemente all’acqua; rinunciare al riscaldamento, non ci mancano certo piumoni e coperte; o con piccoli sacrifici rinunciare a qualunque altra comodità, ricordando chi sta scegliendo di rinunciare alla vita.

Come si può facilmente calcolare, insieme a voi coinvolgeremo alcune migliaia di cittadini europei.

Forse all’esito di queste nostre riflessioni avremo soltanto contribuito a conservare un po’ delle scorte di gas per il prossimo inverno. Però, se ne saremo capaci, potremmo concretamente far sentire la nostra simpatia (nel senso etimologico) agli ucraini occupati e, se poi riuscissimo realmente a pesare, potremmo anche far arrivare ai nostri governi di tutta Europa il nostro sostegno per resistere alla morsa del ricatto energetico.

Vi aspettiamo, enormemente fiduciosi nella vostra collaborazione.

Per ulteriori informazioni potete contattarci al +39 0921 423 900 o per email all’indirizzo BOOKING@LECALETTE.IT.